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Warner Bros e DC: arrivano i podcast

Arrivano i podcast di Warner Bros e DC. La casa editrice di Superman, Batman, Wonder Woman, Harley Quinn, Joker e molti altri iconici Super Heroes e Super Villains, firma un accordo pluriennale con Spotify per produrre e distribuire podcast con script originali.

Un accordo senza precedenti

Uno sforzo di collaborazione senza precedenti per aumentare le offerte di contenuti premium ai consumatori. Spotify, Warner Bros e DC annunciano un accordo pluriennale per la produzione e la distribuzione di podcast con sceneggiature originali. È il primo patto del genere tra le società.

Spotify

Spotify, il servizio di abbonamento di streaming audio leader a livello mondiale, si è impegnato a distribuire una serie di nuovi podcast sviluppati e prodotti da Warner Bros. Secondo i termini dell’accordo, i podcast sceneggiati da DC, prodotti da Warner Bros e distribuiti da Spotify, includeranno spettacoli basati sul vasto universo degli iconici personaggi della nota casa editrice di fumetti statunitense.

Produzioni originali

Dalle prime indiscrezioni sembra che gli spettacoli audio saranno completamente originali: nuove trame e avventure non legate a film o serie TV esistenti. Un vero e proprio nuovo universo audio.

La collaborazione

Da parte di Warner Bros, la partnership sarà gestita da Peter Girardi – vice presidente esecutivo di Blue Ribbon Content e della programmazione alternativa di Warner Bros Animation – che fungerà da guida creativa e Robert Steele – vice presidente senior, strategia aziendale e operazioni di Warner Bros Digital Networks – che guiderà gli aspetti strategici di business della partnership per lo Studio.

Spotify sarà responsabile del marketing, della pubblicità, e distribuzione degli spettacoli, distribuiti in esclusiva sulla sua piattaforma.

Continuiamo a vedere una crescita esplosiva nel podcasting in tutto il mondo, siamo entusiasti di collaborare con Warner Bros per costruire questi programmi tratti dai mondi DC e WB. Non potremmo essere più entusiasti di lavorare con Robert, Peter e l’intero team Warner Bros e DC per fornire nuove storie esclusive agli oltre 286 milioni di utenti Spotify.

Dawn Ostroff, capo dei contenuti e responsabile commerciale Spotify

Warner Bros è stato sinonimo di narrazione avvincente e indimenticabile per quasi un secolo, e stiamo continuando a espandere questa eredità su tutti i tipi di piattaforme multimediali per i nostri fan.
Il profondo impegno di Spotify con i suoi consumatori e l’impegno a dare priorità ai podcast verticali li rende un partner ideale in questa impresa. Siamo entusiasti di portare i personaggi più amati del franchising di DC e Warner Bros in questo nuovo mondo e di usare la nostra abilità narrativa per ridefinire ciò che è possibile nello spazio audio.

Robert Steele e Peter Girardi, WB

Rainy Day

L’accordo è stato stretto a gennaio 2020 con Rainy Day – una nuova società formata dai partner di Jagged Films Mick Jagger e Victoria Pearman, dal produttore Steve Bing e dallo scrittore nominato all’Oscar Josh Olson – per produrre una serie di podcast narrativi originali.

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2020: anno del podcast

L’industria del podcasting non ha mai visto un’avanzata così rapida ed intensa come quella dell’ultimo anno. Una produzione di oltre 800.000 mila podcast per 62 milioni di ascoltatori al mondo a settimana. Il 2020 si candida a diventare l’anno del podcast.

Quando qualcosa funziona è inevitabile che si inizino a percepirne le potenzialità, di contenuto ed economiche. Iil prestigioso Interactive Advertising Bureau (IAB), principale realtà a livello mondiale nel campo della pubblicità digitale, ha stimato che gli investimenti adv-podcast supereranno il miliardo di dollari nel 2021.

La distribuzione pubblicitaria

Con investimenti del genere anche i meccanismi della distribuzione pubblicitaria dovranno cambiare. Quest’anno Voxnest ha registrato un aumento degli investimenti in pubblicità dinamica del 120% rispetto ai primi mesi del 2019. Un segnale forte, che rivela quanto podcaster e inserzionisti stiano comprendendo il vantaggio di questo tipo di pubblicità. Un adv particolarmente adatto allo slow listening dei podcast, che può essere consumato anche a distanza di anni e quindi deve poter contare su un sistema dinamico che permetta al podcaster di continuare a monetizzare sull’archivio dei propri contenuti.

Celebrities e grandi player

Una delle cause che hanno contribuito all’impennata di attenzione nei confronti dell’industria del podcasting è stato sicuramente l’arrivo di Spotify. La piattaforma aveva già uno spazio per i podcast, ma nel giro di pochissimo tempo il colosso svedese dello streaming musicale ha messo in atto una strategia di acquisizioni e investimenti importanti (500 milioni di dollari per il 2019) per diventare la piattaforma leader dell’intrattenimento audio, non solo musicale.

Le prime acquisizioni sono state Gimlet Media, tra le più grandi società di produzione di contenuti podcast, e Anchor, piattaforma per la creazione e distribuzione di podcast. Spotify ha poi proseguito nella sua conquista del mercato con altre importanti annessioni volte a migliorare l’offerta con contenuti di qualità. Tra queste Parcast, società di produzione di podcast di narrativa.

Grazie a queste mosse e a un miglioramento della sua app volto a favorire l’ascolto che la produzione dei podcast, Spotify è oggi uno tra i primi player al mondo nell’intrattenimento audio tout court.

Spotify

Nel panorama internazionale, l’entrata delle celebrities nel mondo dei podcast ha segnato un altro passo nella cosiddetta “hollywoodification” dell’industria. Solo per citare alcuni nomi che hanno fatto il loro debutto nell’universo podcast, l’attore e comico Will Ferrell, Barack e Michelle Obama. Si muovono anche i grandi nomi dell’Entertainment, come Sony e Marvel, che hanno stretto accordi plurimilionari per la produzione di podcast originali in pubblicazione nel 2020.

Italia

2020 anno del podcast

Negli Stati Uniti l’incessante crescita del mercato del podcast è stata come uno tsunami, la cui onda lunga è arrivata anche nel nostro Paese. Se è vero che il 2019 è stato “l’Anno Zero” del podcast in Italia, allora possiamo dire che il 2020 sarà l’anno d’oro. Un’affermazione forte, ma realistica.

Nel 2019, a livello globale si è registrato un vertiginoso aumento del numero degli ascolti e soprattutto dei downloads di podcast, che da 27 milioni di inizio anno è passato a 55 milioni nell’ultimo mese. Al di là di casi eclatanti, ma isolati, come ad esempio Veleno di Pablo Trincia, che tuttora, a distanza di anni, continua a fare importanti ascolti, gli italiani hanno iniziato seriamente a consumare contenuti in formato podcast.

Secondo i dati rilasciati da Spreaker, la prima piattaforma in Italia per la creazione, distribuzione e monetizzazione di podcast, gli ascolti giornalieri di contenuti in italiano sono triplicati nel giro di pochi mesi. Si è passati da circa 60.000 al giorno di inizio del 2019 a 160.000 al giorno nel novembre dello stesso anno. È più che raddoppiata la media mensile di ascolti con un passaggio da 1.800.000 del gennaio 2019 a quasi 4.500.000 nel novembre 2019.

fonte: Report Italia 2019